Cosa significa Biologa Nutrizionista

La Biologa Nutrizionista è una professionista laureata di 5+ anni che possiede l’abilitazione alla Professione di Biologa ed è iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi. La sua professione è regolamentata dalle seguenti norme:

  • Legge 396/1967
  • DPR 328/2001
  • DM n.362/1993
  • Pareri del Consiglio Superiore di Sanità del 2009 e del 2011

La Biologa Nutrizionista può elaborare profili nutrizionali in totale autonomia rispetto al medico al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere, quale orientamento nutrizionale, finalizzato al miglioramento dello stato di salute. Può elaborare e determinare diete nei confronti sia di soggetti sani, sia di soggetti cui è stata diagnosticata una patologia, ma in questo secondo caso solo a seguito di accertamento già effettuato dal medico chirurgo delle condizioni fisio-patologiche. Non può prescrivere farmaci, ma può consigliare se lo ritiene utile, l’utilizzo di integratori alimentari.

Alla biologa nutrizionista compete l’elaborazione della dieta ottimale per mense aziendali e/o scolastiche; per gruppi sportivi, etc. la professione della nutrizionista biologa è una delle professioni del ruolo sanitario inserita nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, in quanto svolge attività attinenti alla tutela della salute.

La Biologa Nutrizionista Rilascia Regolare Fattura Detraibile:

Le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, sono detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica, analogamente a quanto specificato con la circolare n. 19/E del 2012, par. 2.2.

Cosa Significa Dieta?

DIETA deriva dal greco vuol dire “vita, stile di vita, modo di vivere” mentre purtroppo spesso questa parola è associata a sacrificio e diciamolo ad una alimentazione deprivante e triste! Ma questo concetto è profondamente sbagliato, al contrario la nostra dieta dovrebbe dire chi siamo, quale è il nostro modo di vivere e non solo di alimentarci, il nostro nutrimento infatti non proviene solo dagli alimenti che compongono i nostri pasti ma ci nutriamo anche se non in forma materiale anche di ciò che viviamo e quindi anche delle nostre abitudini, lavoro, sport, ciò che amiamo fare, ogni esperienza in questa ottica diventa nutrimento e parla della nostra dieta cioè modo di vivere. . . non può esistere quindi una dieta valida uguale tutti, invece esiste la dieta di ciascuno.

Perché Rivolgersi alla Biologa Nutrizionista?

  • Sovrappeso ed obesità
  • Magrezza eccessiva
  • Gonfiore addominale, difficoltà digestiva, reflusso
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Aiuto per piani nutrizionale equilibrati nella infanzia ed adolescenza
  • Aiuto per garantire un alimentazione che risponda ai fabbisogni in gravidanza, allattamento e svezzamento
  • Aumento di peso o la gestione dei sintomi in menopausa
  • Sovrappeso nella terza età
  • Dieta vegetariana e vegana
  • Alimentazione nello sport
  • Allergie ed intolleranze alimentari
  • Migliorare la propria alimentazione
Bioimpedenziometria

Cosa è l'Analisi della Composizione Corporea Attraverso la Bioimpedenziometria?

L’analisi bioimpedenziometrica permette di valutare la quantità dei diversi tessuti e soprattutto permette di calcolare la massa magra del nostro organismo. Con questa informazione si può di stimare il consumo di calorie, o di energia, del nostro corpo in condizioni di riposo. La Bioimpedenziometria è uno strumento essenziale in nutrizione clinica perchè consente di differenziare nel corso di un dimagrimento la perdita di massa magra da quella di massa grassa, per quanto concerne l’obesità / soprappeso la valutazione della Bioimpedenziometria è un dato fondamentale per indirizzare la nutrizionista nello svolgimento del suo lavoro perché permette di valutare quanto grasso c’è nel corpo prima di iniziare la terapia, permette di calcolare il metabolismo basale a riposo, permette di valutare l’entità di eventuali stati di ritenzione idrica e soprattutto permette di valutare durante il percorso nutrizionale se quello perso è dalla persona è effettivamente tessuto adiposo, e non sono invece altri tessuti più importanti.